Farmaci equivalenti: ecco cosa sono e perché usarli.

Farmaci equivalenti: ecco cosa sono e perché usarli.

Il decreto sulle liberalizzazioni approvato dal Consiglio dei Ministri recentemente, ha riservato una particolare attenzione ai farmaci generici o equivalenti, confermando lobbligo per il medico di indicare nelle ricette il farmaco genericose di minor prezzorispetto al medicinale di marca.

Ancora oggi, probabilmente per scarsa informazione,le resistenze da parte del paziente allacquisto del farmaco generico sono ancora numerose: vediamo allora di capire cosè un farmaco equivalente e che differenze ci sono con il farmacodi marca.Per fare questo bisogna considerare che la vita di un farmaco non comincia nel momento in cui compare in Farmacia, ma almeno 10-12 anni prima quando esso viene scoperto e brevettato, cosa che gli garantisce la facoltà esclusiva di sfruttamento per ventanni dalla data in cui è stata depositata la domanda. Ma anche i migliori brevetti scadono e ciò permette a chiunque lo desideri, se la ‘scoperta’ originariamente protetta da brevetto è ancora commercialmente interessante, di ‘copiarla’ e metterla sul mercato senza dover ottenere permessi o pagare diritti allo ‘scopritore’.

 

A questo punto nascono i farmaci equivalenti definiti come farmaci che devono rispondere agli stessi criteri di qualità, efficacia e sicurezza del farmaco originale: oltre a doverne avere la stessa composizione quali-quantitativa in principio attivo devono soddisfare il principio di bioequivalenza con il medicinale di riferimento.

 

In commercio troveremo, perciò, il Prozac e la Fluoxetina come generico, piuttosto che il Valium( nome di fantasia) e il corrispondente Diazepam ( nome del Principio attivo) e noteremo come gli equivalenti avranno un prezzo inferiore giustificato dal fatto che, le industrie che li producono,pur dovendo mantenere gli stessi standard di qualità dell’ “originale”, non dovranno affrontare i costi iniziali di ricerca consentendo così notevoli risparmi sia al cittadino sia al Sistema Sanitario Nazionale nel complesso.

In conclusione, “è profondamente sbagliato stabilire tra farmaco equivalente e specialità lo stesso rapporto che c’è, per esempio, tra i biscotti dell’hard discount e quelli di marca. Mentre per ottenere un prezzo inferiore il produttore di biscotti può agire scegliendo ingredienti meno pregiati, o una lavorazione più semplice, e quindi variare la resa finale, il produttore di farmaci equivalenti deve fornire per legge un farmaco equivalente al corrispondente di marca per qualità, efficacia e sicurezza.Linvito è sempre quello ad informarsi chiedendo a farmacisti e medici di fiducia prima di creare falsi demoni.